Ortoressia - ossessione del mangiare sano

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Ortoressia - ossessione del mangiare sano

Messaggio  Daisy'93 il Lun Ago 17 2009, 15:01

Ciao a tutti, ho appena letto questo articolo che ho trovato sul corriere mi fa un po paura, perché io sto molto attenta a mangiare,
vorrei l'opinione di tutti! Grazie!!!

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Ortoressia: di cibo sano si può morire
Esplode la nevrosi del mangiare sano. Un'organizzazione britannica lancia l'allarme


MILANO - Tra i disturbi dell'alimentazione è in forte crescita la cosiddetta ortoressia nervosa, ovvero l'ossessione del cibo salutare. Colpisce soprattutto gli over 30, tende a essere più diffusa tra gli uomini e tra le persone di buon livello culturale ed è considerato un disturbo dell'alimentazione, anche se nasce da un buon intento. Fino a diventare un serio problema psicologico. La British Dietetic Association lancia l'allarme su questa nuova patologia e si inizia a parlare di un problema ormai comune a tante persone, eppure spesso taciuto.

RITRATTO DELL'ORTORESSICO - È difficile fare un censimento della popolazione ortoressica, anche perché contrariamente agli anoressici o ai bulimici le persone che soffrono di questo disturbo possono essere assolutamente normali fisicamente. Ma il fenomeno a un certo punto diventa preoccupante e all'attenzione esagerata alla qualità del cibo inizia gradatamente ad affiancarsi un disordine ossessivo-compulsivo della personalità. La prima descrizione dettagliata della patologia comparve in una rivista di yoga, nel 1997. Fu Steven Bratman, medico e ortoressico, a definire questo disturbo dell'alimentazione dei giorni nostri. L'ortoressico instaura chiaramente un rapporto distorto con il cibo, iniziando mano a mano a scartare ogni cibo «cattivo». I vegani e i crudisti sono seri candidati a questa malattia che si annuncia diventando talmente ossessiva da portare il soggetto a un senso di superiorità nei confronti del mondo.

DIAGNOSI DIFFICILE - Si inizia con l'escludere dalla propria alimentazione i cibi trattati con pesticidi o con qualsiasi additivo artificiale e, piano piano, i criteri di ammissibilità di un alimento diventano sempre più restrittivi. Alla fine l'ortoressico consuma il proprio pasto in solitudine (caratteristica comune anche all'anoressia e alla bulimia), si isola socialmente e arriva ad avere una dieta talmente povera da poter riportare gravi danni sul piano nutrizionale. Qualcuno è già morto di questa ossessione, tanto più pericolosa quanto più è difficile da identificare e diagnosticare. Come afferma Deanne Jade, fondatrice del National Centre for Eating Disorders, la linea di confine tra un atteggiamento sano e un atteggiamento patologico è sottile, inizialmente impercettibile. E ciò che rende il disturbo così insidioso è proprio la sua apparenza buona: tutto nasce come un amore verso sé stessi e verso gli alimenti sani. Ma in realtà nasconde una psicosi e una negazione del cibo come piacere.

Emanuela Di Pasqua
17 agosto 2009

Daisy'93
Ospite


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Re: Ortoressia - ossessione del mangiare sano

Messaggio  Thor il Dom Set 20 2009, 13:55

Ne conosco diverse di persone così, a diversi stadi.
Per certi è una cosa leggera, appena accennata, ma alcuni sono certamente patologici.
La mia ragazza mangiava solo certi cibi selezionati, quelli "sani" e "sicuri", ma non c'era niente di scientifico né lei aveva una preparazione specifica o aveva fatto studi approfonditi per effettuare questa selezione... si trattava di scelte soggettive dettate da convinzioni e consigli captati quà e là...
per esempio mangiava riso cotto e scolato senza alcun condimenti, si al tonno in scatola, no alla carne, si alla ricotta, no al formaggio, si alla crusca, no ai corn flakes, ecc... Andare in giro, andare in vacanza, cenare a casa di amici o al ristorante era ogni volta un grosso problema... l'aiuto di un professionista ha salvato la mia ragazza da una vita ingestibile ed angosciata e probabilmente ha salvato anche il nostro rapporto.
Credo che molta della colpa sia dell'informazione (tv, giornali, ecc..) che incoscientemente e senza una vera competenza demonizza certi cibi o comportamenti alimentari, crea psicosi non curandosi delle conseguenze drammatiche che possono causare.

L'idea che mi sono fatto io è che bisogna mangiare di tutto, con moderazione ed in caso di curiosità o necessità specifiche bisogna rivolgersi a dietisti seri lasciando perdere riviste e consigli di amici.

Thor
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Re: Ortoressia - ossessione del mangiare sano

Messaggio  Lucia il Sab Set 26 2009, 02:31

Mia figlia adolescente ha sofferto di problemi di disordine alimentare anoressia/bulimia e quella che mi hanno spiegato essere ortoressia.
Il medico ci ha fatto capire che nostra figlia non era pazza e soprattutto l'ha fatto capire a lei. <I disordini alimentari hanno tante origini, nascono da insicurezza, incapacità di accettarsi, paure. Bisogna stare vicino a chi vogliamo bene e soffre di questi problemi, ma non colpevolizzarlo né rendere il problema il centro delle nostre vite. Bisogna esserci, disponibili e considerare questi problemi per quello che sono: contrattempi, piccoli malanni come il raffreddore o l'influenza che però vanno curati prima che si trasformino in polmonite.

Lucia
Ospite


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Re: Ortoressia - ossessione del mangiare sano

Messaggio  Thor il Sab Set 26 2009, 22:17

Ecco un latro articolo che parla di Ortoressia,

un abbraccio a Lucia Smile


Dopo anoressia e bulimia, ecco l’ortoressia: un disturbo del comportamento alimentare che viene dalla Gran Bretagna. È una patologia descritta per la prima volta da Steve Bratman nel 1997, dietologo che si autodefinisce "ex-ortoressico", ma non ancora ufficialmente riconosciuta in ambito psichiatrico.

LA NOTIZIA


Dal punto di vista dietologico e nutrizionale, l’estate del 2009 sarà ricordata per il segnale d’allarme lanciato dal National Health Service (il Ministero della salute del governo inglese) che subito dopo Ferragosto ha reso noti i preoccupanti risultati di un’indagine sociologica sull’aumento dei casi segnalati di ortoressia, un disturbo del comportamento alimentare, riscontrati sul territorio della Gran Bretagna.

ANORESSIA, BULIMIA, ORTORESSIA


Prima di inoltrarci nel discorso, ricordiamo per sommi capi le caratteristiche degli altri due disturbi del comportamento alimentare che da qualche decennio interessano in misura crescente diversi strati sociali.
L’anoressia è una patologia che consiste nel rifiuto di nutrirsi per paura di aumentare di peso; la bulimia è invece la propensione a un grande disordine alimentare (iperalimentazione seguita da rifiuto anche fisico del cibo).
L’ortoressia è, in estrema sintesi, l’ossessione di mangiare soltanto cibi rigorosamente sani, assolutamente incapaci di nuocere in alcun modo a chi li ingerisce. Il nome di questa patologia, infatti, deriva dal greco orthos (giusto) e orexis (appetito). Rispetto alle più conosciute e diffuse anoressia e bulimia, l’ortoressia differisce nei comportamenti che induce: nell’anoressia e nella bulimia chi ne soffre concentra la propria attenzione sulla quantità del cibo; nell’ortoressia sulla sua qualità: quello che mangio è sano o è inquinato da sostanze tossiche? Quali probabilità ho di danneggiare il mio fisico ingerendo sostanze dannose all’organismo? Gli utensili che uso per cucinare sono igienicamente perfetti o possono trasmettermi malattie? Queste sembrano essere le domande che più si pone chi è malato di ortoressia. E per chi soffre di questa patologia le assicurazioni che il cibo sia biologico, biodinamico, sterile, igienicamente impeccabile paiono essere del tutto insufficienti. Questo dato è suffragato dal fatto che è altissimo il numero di sofferenti di ortoressia fra i vegetariani, i vegani (i cosiddetti “vegetariani integralisti”, che non consumano né latte né uova né altri prodotti animali), le classi sociali a più alto tasso di istruzione quindi più informate, i consumatori abituali di prodotti biologici e biodinamici.

ORTORESSIA E MATERNITA’


Un caso particolare riguarda il ruolo delle mamme sofferenti di ortoressia. Si sono verificati casi, e il numero pare in aumento, di puerpere che si rifiutano di allattare al seno la propria prole o di somministrarle latte in polvere perché convinte della tossicità di questi alimenti. E la motivazione non viene meno durante lo svezzamento e nei mesi successivi, anzi. Si assiste quindi al paradosso di una madre che, per eccesso di protezione nei confronti del figlio, ne mette a repentaglio la sopravvivenza non nutrendolo a sufficienza o non nutrendolo affatto. In questi casi, la pur dolorosa sottrazione del piccolo alla madre sembra essere l’unica soluzione possibile.

CONSEGUENZA ESTREMA DI UNA MODA?


Ma pur senza arrivare a casi estremi come il tentato infanticidio, la progressiva diffusione dell’ortoressia sta dimostrando tutta la sua gravità. Secondo alcuni sociologi inglesi, la rapida crescita del numero dei sofferenti di questo disturbo del comportamento alimentare (che non a caso pare coinvolgere maggiormente pazienti di sesso femminile) si può spiegare con una distorsione del processo imitativo. Dimostrare interesse per un’alimentazione sana ed equilibrata è oggi considerato decisamente “di moda”: estremizzare questo comportamento fino ai suoi massimi livelli è quindi, almeno in parte, giustificabile con il voler dimostrare la propria eccellenza e la propria coerenza. Rimane il fatto dei rischi che l’ortoressia può indurre sia a livello individuale, sia a livello sociale.

I PRIMI PROVVEDIMENTI

Sempre secondo gli stessi sociologi, quella fonte di informazioni pressoché infinita costituita dal Web può aver svolto un ruolo importante nell’incremento dei casi di ortoressia in Gran Bretagna. La possibilità di incamerare una quantità di dati in maniera incontrollata può aver contribuito - indirettamente - a creare negli individui opinioni distorte o addirittura false sulla qualità dei cibi destinati all’alimentazione nostra e delle nostre famiglie.
La supposta dannosità dei prodotti coadiuvanti in agricoltura, la teorizzata (da alcuni) tossicità delle leghe metalliche utilizzate nella produzione di pentolame, l’abuso di materie plastiche nella conservazione dei cibi, la potenziale pericolosità dei forni a micro-onde, i danni non solo organolettici provocati dalla surgelazione sono argomenti trattati in centinaia di siti Web di libero accesso a chiunque. Ora, il Governo inglese ha deciso di organizzare nei prossimi mesi una campagna di informazione che proprio attraverso un sito Web dedicato dovrebbe divulgare una serie di informazioni tranquillizzanti per la popolazione inglese, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di sofferenti di ortoressia prima che questo disturbo del comportamento alimentare possa radicarsi ulteriormente e diffondersi anche ad altri Paesi europei.

IN ITALIA

In Italia, per ora, di ortoressia si parla poco, a dimostrazione che il fenomeno - pur esistente - è ancora marginale. Dichiarazioni tranquillizzanti in questo senso sono state rilasciate da funzionari del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali che hanno confermato la propria attenzione in merito.

Thor
Ospite


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Ecco un'ortoressica

Messaggio  angioljna il Mar Mar 09 2010, 23:59

Ciao a tutti, eccomi, una ragazza ex bulimica che ora è ortoressica..il tutto per un problema di stitichezza...almeno così in apparenza sembra. Ho fatto psicoterapie ma nessun risultato, visite mediche tutte con esito negativo (fortunatamente)...
Depressa e fissata sui cibi....la mia vita sociale ne sta risentendo, il mio fisico, la mia salute, il mio peso...sono 41 kg per 154 cm di altezza. L'estate scorsa, a furia di restrizioni su restrizioni per guarire dal mio problema (meteorismo e stitichezza), ero arrivata a pesare 35 kg..
Ora mangio come un pulcino, digerisco poco, sono sola, sciupata, depressa..e ancora con le fisse delle diete, dei cibi che vanno bene e dei cibi no perchè gonfiano, fermentano...
Ed anche la scelta del kefir...è buono, ma ho cercato i granuli perchè la dietologa che mi segue mi aveva detto di prendere ogni mattina l'LC1...ho visto tutti quei conservanti, lo zucchero (per me veleno)...allora eccomi qua, a fare il kefir tutti i giorni!
Ma essere salutisti nella giusta misura è una gran dote! Ma nella giusta misura!!!!! Io mangio solo pane biologico..è pura schiavitù! E non riesco ad uscirne, ancora no...anche se ci provo!
Un appello...fate attenzione! E' un attimo ritrovarcisi dentro!!
Un abbraccio

angioljna

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Re: Ortoressia - ossessione del mangiare sano

Messaggio  Falasha il Mer Giu 23 2010, 14:34

Cara Anjolina,

so come ci si sente. Chi non lo ha mai vissuto non riesce a capire, a loro sembra un non-problema, che basti desiderarlo perché il problema scompaia e allora le battutine, le risate dietro le spalle. Ma non è così, visto da dentro quel che da fuori sembra un bicchier d'acqua in cui si annaspa diventa un oceano in cui si affoga e si ha un disperato bisogno di un salvagente. Di comprensione e sostegno.
Coraggio, un passettino alla volta!
Ti sono vicina e ti abbraccio forte Smile

Sharah Falarini

Falasha
Ospite


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Re: Ortoressia - ossessione del mangiare sano

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