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Messaggio  haruka il Gio Mar 18 2010, 11:15

ciao a tutti!

ho da poco sentito che ci sono in commercio dei prodotti prebiotici, qualcuno sa cosa sono e quali ci sono in larga distribuzione?

a cosa servono in particolare? possono essere utili?

grazie mille!

haruka
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Re: ho bisogno di una mano...

Messaggio  Cappa il Dom Apr 11 2010, 13:27

Carboidrati che agiscono da terreno di crescita per la flora intestinale “buona”, in grado di modulare la composizione della microflora e migliorare le performances intestinali. Questi composti non prontamente assimilabili nelle sezioni alte del tubo digerente si trovano naturalmente nei legumi (fagioli, lenticchie, ceci ,fave ecc.), nei carciofi e nella cicoria; nella pasta e nelle patate sono presenti frazioni d’amido resistenti alla digestione, e prebiotici risultano anche alcuni carboidrati della soia. Ovvio, allora, che i prodotti dove coabitano tanto i microrganismi probiotici quanto i composti prebiotici (come l’inulina) e che in sintesi vengono denominati “simbiotici” abbiano grande interesse per le moderne culture salutistiche.
Prodotti che contengono prebiotici sono fra gli altri i biscotti OroSaiwa Fibrattiva, Il Kefir BioNova all'Orzo&Fibre e all'Ananas&Fibre.

Fibre FOS = I fruttoligosaccaridi (FOS) ed i fruttani sono carboidrati presenti in diverse specie di vegetali, dove svolgendo il ruolo di riserva energetica. Costituiscono gran parte della cosiddetta fibra alimentare, che grande importanza riveste nell'alimentazione umana e animale.
I FOS ed i fruttani non sono idrolizzabili dagli enzimi digestivi umani e non vengono assorbiti dalla mucosa intestinale, per cui giungono inalterati nel colon dove:
• vengono fermentati dalla microflora intestinale portando l'incremento dei bifidobatteri
• aumentano la produzione di acidi carbossilici in specifico acido acetico e acido lattico che, portando a una diminuzione del pH, ostacola la crescita di microrganismi patogeni
• aumento dell'assorbimento di alcuni minerali (in particolare del calcio e del magnesio)

I prebiotici sono carboidrati che il nostro apparato digerente non digerisce, ma comunque importanti in quanto favoriscono nel colon la crescita di batteri utili. Sono quindi in grado di arrivare intatti nell’intestino crasso (dove avviene in minima parte l’assorbimento del cibo e la formazione delle feci) ed essere trasformati dai batteri della flora intestinale in acidi grassi a corta catena come acetato, butirrato e propionato ecc.. Questi acidi grassi provocherebbero un calo del pH nell’intestino crasso con una presunta riduzione della crescita di batteri ad azione patogena, l’aumento dell’assorbimento di alcuni micronutrienti, una miglior "funzionalità" intestinale e altri effetti fisiologici. Il butirrato è una sostanza energetica per le cellule del colon. Inoltre i prebiotici stimolano la crescita dei Bifidobatteri (perciò vengono detti fattori bifidogenici).
Non sono da confondere con gli alimenti probiotici.
È importante conoscere almeno la denominazione dei principali prebiotici perché diventeranno sempre più frequenti nella nostra alimentazione.

* Frutto-oligosaccaridi; sono oligosaccaridi a catena corta costituiti da D-fruttosio e D-glucosio; sono prebiotici molto utilizzati, anche in associazione con probiotici, in alimenti o integratori (in tal caso la dose è di 10 g al giorno).
* Inuline; sono carboidrati che appartengono alla classe dei fruttani; si ottengono dalle radici della cicoria e del carciofo di Gerusalemme.
* Isomalto-oligosaccaridi; si formano per trasformazioni enzimatiche e sono presenti in numerosi integratori soprattutto in Giappone e negli USA.
* Lattitolo; in Europa è impiegato come dolcificante, in Giappone è usato come prebiotico, mentre negli USA è impiegato a livello sperimentale.
* Lattosaccarosio; anch'esso ottenuto per trasformazione enzimatica è usato soprattutto in Giappone e, in misura minore, negli USA.
* Lattulosio; è un disaccaride formato da D-fruttosio e D-lattosio. Negli Usa è venduto come farmaco per il trattamento della costipazione e dell'encefalopatia epatica, mentre in Giappone è impiegato come prebiotico.
* Pirodestrine; attualmente sono ancora in fase sperimentale.
* Oligosaccaridi della soia; sono commercializzati in Giappone e negli USA.
* Transgalatto-oligosaccaridi; sono costituiti da una miscela di oligosaccaridi costituiti da D-galattosio e da D-glucosio; sono commercializzati anche in Europa.
* Xilo-oligosaccaridi; commercializzati principalmente in Giappone, si stanno diffondendo anche sul mercato statunitense.

Come si vede, tranne frutto-oligosaccaridi e inuline, i prebiotici sono usati soprattutto in Giappone e, in misura minore, negli Stati Uniti. Si trovano però in molti cibi, in particolar modo nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nel germe di grano, nell'aglio, nella cipolla, nei fagioli e nei porri.
Se sicuramente una dose di prebiotici nell'alimentazione è corretta, non si deve sopravvalutare la loro importanza fino a spingersi a parlare di prevenzione di forme tumorali.
Esistono anche controindicazioni all'eccessivo uso di alimenti contenenti prebiotici: sindrome del colon irritabile, soggetti irradiati nel tratto gastrointestinale e intolleranti al lattosio (in questo caso è da stabilire una dose massima di assunzione senza effetti collaterali).
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