Per le donne ingrassare non è destino

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Per le donne ingrassare non è destino

Messaggio  Caterina il Gio Set 02 2010, 17:09

Incontri di gruppo e sms motivazionali permettono di non prendere peso. Nonostante l’avanzare dell’età

Seicentocinquanta grammi l’anno. È a questo il ritmo che una donna in età riproduttiva che vive nei Paesi industrializzati prende peso. Tuttavia, questo trend non è inevitabile. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal dimostra come un semplice programma che abbini dieta, esercizio fisico e un supporto motivazionale possa prevenirlo.

LO STUDIO - La ricerca, realizzata da un gruppo di ricercatori della School of Public Health and Preventive Medicine della Monash University di Melbourne (Australia), è stata condotta su 250 donne con un’età media di 40 anni arruolate attraverso le scuole elementari frequentate dai loro figli. La metà di esse è stata inserita in un programma focalizzato «sui cambiamenti nei comportamenti relativi alla dieta e all’attività fisica, ma non specificamente sulla perdita di peso», hanno illustrato i ricercatori. Un programma tutto sommato semplice, articolato in quattro sessioni di gruppo della durata di un’ora. «Nella prima i partecipanti sono stati pesati, misurati e hanno completato un questionario. Negli incontri, successivi, oltre a fornire loro informazioni su dieta, attività fisica e strategie di comportamento, sono stati discussi gli obiettivi personali, le aspettative e la prevenzione delle ricadute. Sono stati identificati i problemi e i freni al cambiamento dei comportamenti e preparati i piani di azione individuali», ha aggiunto il team. «Le donne sono state inoltre incoraggiate a costituire gruppi di cammino, è stato fornito loro un contapassi per monitorare l’andamento ed è stato loro chiesto di misurare il peso regolarmente». L’invio periodico di sms, inoltre, è servito a motivarle costantemente. L’altra metà delle donne - il gruppo di controllo - ha semplicemente partecipato a un incontro di gruppo della durata di 30 minuti in cui venivano lette le informazioni contenute in una linea guida ed è stata loro fornita una brochure e un contapassi.

I RISULTATI - A un anno dall’inizio dello studio, l’efficacia della strategia è stata evidente. L’aumento medio di peso nel gruppo di controllo è stato di 830 grammi, mentre nel gruppo che ha partecipato al programma si è osservata una diminuzione di peso media di 200 grammi. Sembra poco, ma se si pensa all’aumento cumulativo di peso nel corso della vita la prospettiva cambia. Le donne sottoposte al programma, inoltre, presentavano migliori livelli di colesterolo e glicemia a digiuno.

LA LOTTA ALL’OBESITÀ COMINCIA DALLE DONNE - «La nostra scoperta suggerisce che l’aumento di peso nelle donne può essere prevenuto usando programmi a bassa intensità, che vengono effettuati nella comunità di appartenenza, promuovono l’autogestione e mixano contatti personali e un supporto remoto continuo», hanno esultato i ricercatori. Secondo i quali aver dimostrato l’efficacia di una simile strategia nella popolazione femminile adulta è un buon segnale nella lotta globale all’obesità. «Le donne in età riproduttiva rappresentano un importante target per questi interventi - hanno spiegato - dal momento che sono soggette a un alto tasso di aumento di peso e la loro adesione a quei comportamenti che mettono al riparo dall’obesità è frenata da pesanti barriere. La loro importanza come gruppo target è ancora più alta se si considera la loro influenza sugli stili di vita dei membri della famiglia come partner e bambini. Quindi - ha concluso il gruppo - mirare alle donne può potenzialmente aumentare la portata degli interventi antiobesità».

Caterina
Ospite


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