Le spezie possiedono molte proprietà, tra cui rendere più sano un pasto ricco di grassi

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Le spezie possiedono molte proprietà, tra cui rendere più sano un pasto ricco di grassi

Messaggio  Diamante Rosa il Mar Ago 16 2011, 19:32

- SPEZIE CONTRO L'OSSIDAZIONE DEL CORPO
Pasto ricco di grassi: le spezie combattono gli effetti negativi

Alcune spezie possono annullare gli effetti negativi di un pasto ricco di grassi incrementando l’attività antiossidante e riducendo la risposta insulinica
Sono l’ideale per condire i cibi e insaporirli senza utilizzare troppo sale; possono fungere da antibatterici e conservanti… queste, e molte altre proprietà, fanno delle spezie un ingrediente che non dovrebbe mai mancare in cucina. Oggi, poi, uno studio ha messo in evidenza come possano anche evitare gli effetti negativi di un pasto ricco di grassi incrementando l’attività antiossidante e diminuendo allo stesso tempo la risposta insulinica.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori della statunitense Penn State University, i quali hanno constatato come le spezie quali la curcuma e la cannella, nello specifico, possano incrementare del 13 per cento l’attività antiossidante e diminuire del 20 per cento la risposta insulinica, come accennato poc’anzi.
«Di noma, quando si mangia un pasto ricco di grassi, si finisce con l’avere alti livelli di trigliceridi, un tipo di grasso che si trova nel sangue. Se questo accade troppo spesso, o se i livelli di trigliceridi si alzano troppo, il rischio di malattie cardiache è aumentato – spiega la professoressa Sheila West – Abbiamo trovato che l’aggiunta di spezie a un pasto ricco di grassi ha ridotto la risposta dei trigliceridi di circa il 30 per cento, rispetto a un pasto simile, senza aggiunta di spezie».

Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Nutrition, mostra anche come l’attività antiossidante delle spezie possa ridurre lo stress ossidativo: una delle principali cause dell’invecchiamento e dell’infiammazione, preludio a numerose malattie.
«Gli antiossidanti, come le spezie, possono essere importanti nel ridurre lo stress ossidativo, riducendo così il rischio di malattie croniche », aggiunge l’autrice dello studio.

Quello che è importante, ha poi sottolineato West, è anche il dosaggio delle spezie utilizzate che, nel caso dello studio, erano equivalenti all’attività antiossidante di 1,4 grammi di cioccolato fondente o circa 142 grammi di vino rosso.
Nello specifico, per ogni pasto sono stati aggiunti circa due cucchiai di spezie. Il pasto era composto da pollo al curry, pane alle erbe e biscotti alla cannella.
Oltre a ottenere beneficio dall’aggiunta delle spezie, i partecipanti allo studio pare abbiano apprezzato di più il pasto e non hanno avuto problemi di digestione o gastrointestinali.
Un invito, questo, a utilizzare di più le spezie anche nella nostra cucina.
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flavonoidi contenuti nell'uva pare possano contrastare i danni causati dai raggi solari UVA

Messaggio  Diamante Rosa il Mar Ago 16 2011, 19:33

L’Uva contro i danni dei raggi UVA

I flavonoidi contenuti nell'uva pare possano contrastare i danni causati dai raggi solari UVA

I flavonoidi contenuti nell’uva possono contrastare i danni alla pelle causati dall’esposizione ai raggi solari e dalle scottature
Sembra un gioco di parole, ma l’uva pare possa davvero combattere la reazione chimica dovuta alle scottature da raggi solari UVA che induce le cellule della pelle a morire. Ecco quanto scoperto dai ricercatori spagnoli dell’Università di Barcellona e del CNR spagnolo.

Sarebbero quindi i flavonoidi contenuti nel frutto ad avere le qualità per combattere i danni alla pelle, e pare che gli effetti si mostrino sia consumando il frutto tal quale che bevendone il succo, o assumendolo sotto forma di vino rosso. Questi i risultati di uno studio pubblicato sull’ultimo numero del Journal of Agricultural and Food Chemistry.

I ricercatori spagnoli hanno condotto il loro studio esaminando la reazione di cellule della pelle, in vitro. Le cellule sono state esposte ai raggi UV per poi misurarne la reazione chimica. Dai dati acquisiti si è scoperto che i flavonoidi contenuti nell’uva possono contrastare questa reazione che s’instaura quando le cellule della pelle sono danneggiate dai raggi solari e che conduce le cellule stesse alla morte.
Secondo il direttore del progetto di ricerca, dottoressa Marta Cascante – biochimico presso l’Università di Barcellona – questo studio mostra che l’uva potrebbe aiutare a proteggere la pelle dall’esposizione ai raggi nocivi e dalle scottature. La scienziata, ipotizza che questi effetti potrebbero persino proteggere dal cancro della pelle.
Quanto appreso, suggeriscono i ricercatori, potrebbe inoltre contribuire allo sviluppo di creme e altri prodotti per la protezione della pelle, oltre a far aumentare la comprensione del meccanismo con cui agiscono.

Ci troviamo di fronte a un buon motivo in più per consumare un frutto prelibato come l’uva. Peccato che da noi matura soltanto a fine stagione, quando ormai per molti l’abbronzatura è solo più un ricordo. Possiamo tuttavia rimediare con i succhi o, se proprio vogliamo, con l’uva che arriva da altri Paesi.
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