Obesità & psoriasi - Un po’ di dieta aiuta i farmaci a essere più efficaci

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Obesità & psoriasi - Un po’ di dieta aiuta i farmaci a essere più efficaci

Messaggio  Diamante Rosa il Gio Nov 03 2011, 15:15

Un po’ di dieta aiuta i farmaci a essere più efficaci

Obesità & psoriasi - Gli obesi che soffrono di psoriasi hanno oggi una ragione in più per cercare di dimagrire: oltre a migliorare le loro condizioni generali, la perdita di peso potebbe aiutare le medicine a combattere meglio la malattia della pelle, una condizione caratterizzata da uno stato infiammatorio diffuso, associata a fattori di rischio cardiovascolare quale l'ipertensione, elevati livelli di colesterolo nel sangue e diabete.

LO STUDIO- Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition è il frutto del lavoro di un team di ricercatori della clinica dermatologica dell'Università di Verona. I partecipanti erano obesi, e con una forma particolarmente seria di psoriasi. L’indice della gravità della loro malattia, detto PASI, era infatti superiore a 10: in questi casi non bastano le pomate o i trattamenti a base di raggi ultravioletti, ma è necessario intervenire con farmaci da prendere per bocca. Una sessantina di malati che rispondevano a questi criteri sono stati assegnati, in maniera casuale, a due gruppi, entrambi trattati con dosi di ciclosporina così basse che di solito, in assenza di interventi supplementari al farmaco, non danno alcun effetto. Alla metà dei partecipanti, però, alla terapia per bocca è stato associato un regime dietetico ipocalorico. Dopo sei mesi, gli studiosi veronesi hanno verificato che una riduzione di peso dal 5 al 10% rispetto ai valori iniziali, fa sì che i pazienti obesi rispondano meglio alla terapia, anche in presenza di basse dosi di farmaco.

UN LEGAME NOTO- Il legame fra obesità e psoriasi non è una novità. «Circa un terzo dei pazienti con psoriasi è obeso» commenta Giampiero Girolomoni, direttore della clinica dermatologica dell'Università di Verona. «Spesso i pazienti che si rivolgono a noi vorrebbero individuare una causa che scatena la malattia e spesso la ricercano nelle abitudini alimentari o nello stress» spiega l’esperto.«In realtà è molto difficile accertare le vere cause di questa condizione . Certamente però, è importante agire sul peso corporeo: le cellule adipose producono infatti sostanze che favoriscono l'infiammazione. Per questi motivi, ai nostri pazienti viene offerta la consulenza di una dietologa con cui possono pianificare un percorso che consenta di dimagrire almeno del 10% rispetto al peso iniziale». Un risultato che consente di ridurre la componente infiammatoria e di arrivare a una migliore risposta alla terapia.
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