Zenzero, radice che risana

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Zenzero, radice che risana

Messaggio  Dr.Morbius il Dom Giu 29 2014, 16:16

La nota spezia dal sapore piccante, dalle molte proprietà anche in cucina, dà una marcia in più alla salute

Lo zenzero è una spezia molto versatile che può dare gusto ai piatte e una marcia in più alla salute.

Non c’è Paese orientale che non conosca l’uso dello zenzero.

E con ragione: è infatti una delle spezie più versatili sia in cucina che in fatto di salute. Ben lo sanno in Cina e in India che lo aggiungono spesso ai loro piatti, non solo per insaporirli, ma anche per promuovere il proprio benessere.

Ma non solo; nel Nord America è usanza bere una sorta di soft drink denominato Ginger Ale che oltre a essere molto gustosa, aiuta a prevenire mal d’auto e problemi digestivi. Mentre in Giappone lo utilizzano più spesso nella preparazioni caramellate insieme a pesce o molluschi.
In qualunque modo si scelga di consumarlo, è certo che lo zenzero vanta numerose proprietà salutistiche. In Cina, per esempio, si usa tradizionalmente per prevenire malattie influenzali, ma è sfruttato in tutto l’oriente per le sue virtù digestive e antinausea. Quest’ultimo effetto sembra essere utile qualsiasi sia la sua origine: gravidanza, chinetosi, chemioterapia eccetera. Tuttavia, pare debba essere assunto con precauzione dalle persone che soffrono di ulcera gastrica e calcoli biliari. Marcato anche l’effetto antidiarroico, sfruttato soprattutto dalle popolazioni povere, ma utilissimo anche per noi.

Gli impacchi di zenzero, invece, riducono dolori – compresi mal di testa e mal di denti – febbre, raffreddore, influenza e problemi circolatori.
Per chi invece si sente sempre stanco e apatico, sembra essere d’aiuto una gustosa tisana a base di zenzero fresco. Tisana che, tra l’altro, aiuta anche in caso di pasti abbondanti o cibi difficili a digerire.
Secondo recenti studi condotti dal Laboratorio di Alimenti e Biodinamica della Nagoya University Graduate School of Sciences Bioagricultural del Giappone, gli effetti isolati di alcune specie di Zenzero tra cui il gingerolo e la curcumina hanno mostrato un potente effetto citotossico contro alcuni tipi di tumori.

Il Dipartimento di sperimentazioni terapeutiche presso l’Università del Texas ha messo in evidenza un ruolo neuroprotettivo attivo contro numerose malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, il tumore cerebrale e la meningite. Questo spiega come mai nel subcontinente asiatico, dove il consumo di zenzero è particolarmente elevato, tali malattie siano in numero nettamente inferiore rispetto all’Occidente.

Non da meno è lo studio condotto dal Department of Cell Biology and Anatomy, dell’Università dell’Arizona, che ha rilevato marcati effetti antinfiammatori dei composti derivati dal rizoma di zenzero, in particolare nell’inibizione della produzione di fattori dei fattori implicati nella necrosi tumorale.
Infine, ricordiamo l’azione protettiva sullo stomaco, rilevata attraverso uno studio condotto su modello animale. Ad alcuni ratti sono stati somministrati acido salicilico e altre sostanze nocive per lo stomaco in maniera da causare lesioni a livello gastrico. I ratti che assumevano lo zenzero hanno ottenuto una protezione marcata (circa l’85%) della mucosa dello stomaco.

Ecco, quindi, come una semplice spezia, se utilizzata quotidianamente in cucina, oltre a rendere i piatti più gustosi può aiutare a prevenire tutta una serie di disturbi, più o meno seri.
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Zenzero, radice di salute

Messaggio  Dr.Morbius il Dom Giu 29 2014, 16:18

Fresco o essiccato, lo zenzero viene da sempre utilizzato per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali. Ma non solo

Alleato delle donne incinte, amico di chi vuole mantenere la linea o di chi ha problemi di stomaco. Lo zenzero ha più di una proprietà e spesso viene consumato solo per il suo sapore leggermente piccante e fresco.

Pianta erbacea ( Zingiber officinale) originaria dell’Estremo Oriente e coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, contiene olii essenziali, gingeroli (a cui deve il suo secondo nome ginger) e shogaoli - principi responsabili del sapore pungente – grazie ai quali la radice viene largamente utilizzata come spezia in forma essicata o fresca a fettine.

PIACERI D'ORIENTE IN SPA

Le cucine di tutto il mondo amano lo zenzero: da quella giapponese in cui è normalmente servito in forma caramellata con il sashimi. Nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Il rizoma fresco, con l'ebollizione, consente la coagulazione del latte come altre sostanze di origine animale o vegetali (caglio) ed è largamente impiegato anche nella preparazione di tisane. E’ tra gli ingredienti della bevanda analcolica nota come ginger ale e in una varietà del cioccolato modicano. In Italia rientra tra gli ingredienti (sotto nome di gengiovo) della manifattura dolciara fiorentina di età medievale, così come attesta la sesta novella dell’ottava giornata del Decameron di Boccaccio.

Lo zenzero ha accertate proprietà antiossidanti oltre che proprietà antitumorali, specie in caso di tumori al colon. E il suo effetto termogenico fa bruciare calorie. Ma non è finita qui: la radice ha proprietà aromatizzanti, digestive, stimolanti e antireumatiche. Oltre a prevenire i gas intestinali, lo zenzero aiuta ad alleviare nausee, mal di testa, mal di stomaco e di denti, stitichezza e colite. E’ infatti noto che la pianta aiuti ad accrescere la flora batterica intestinale.

A tavola viene utilizzato lo zenzero fresco o in polvere per aromatizzare zuppe, pesce, verdure e dolci. Il pan di zenzero ( gingerbread) è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico di Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio. Inoltre è alla base della preparazione di liquori, sciroppi e birra. E nella cucina indiana entra nella composizione del curry.

Non tutti sanno che lo zenzero può essere semplicemente “grattugiato” fresco su paste e secondi piatti di carne e pesce. Basta eliminare la buccia esterna (simile a quella della patata). O che può essere utilizzato al posto del miele in bevande calde o fresche come le centrifughe di frutta e verdura. Se invece si vuole fare il pieno di vitamine, è possibile aggiungere lo zenzero a succhi di mirtillo o spremute d’arance.
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Un po' di zenzero al giorno toglie l'inverno di torno

Messaggio  Dr.Morbius il Dom Giu 29 2014, 16:20

L'Occidente scopre le virtù delle spezie impiegate dalla medicina cinese

In cucina preparare menù con bacche semi e radici è come un gioco: incoraggia la sperimentazione

A dar retta ai cinesi allungano la vita. Lo zenzero, almeno, che per la loro medicina tradizionale è una specie di panacea anti-crampi, anti-nausea, anti-dolori artritici, e in generale un alimento energizzante e vitalizzante. Ma anche se siete degli scettici occidentali tirati su a carne e formaggi, è una buona idea, almeno nei cambi di stagione, introdurre una certa quantità di erbe aromatiche e di spezie nell’alimentazione: curcuma e chiodi di garofano, cannella e cardamomo. Ma anche aglio, rosmarino, peperoncino. Intanto perché migliorano il gusto di ciò che mangiamo e permettono di divertirsi un po’ di più a tavola. E anche perché, nelle giuste dosi e impiegate seguendo alcune regole, possono darci una mano contro la stanchezza che ci coglie alla fine dell’inverno.

E allora che zenzero sia, per cominciare. Lo potete grattugiare sul pollo come sulla mousse di cioccolato: aggiungerà una nota fresca e legnosa che sa già di primavera. Se state combattendo con l’ultimo raffreddore di stagione, provate invece a mettere in infusione per una decina di minuti alcune fettine di radice fresca in acqua bollente. Dolcificate con miele e bevete caldissimo: ottimo dopo certi acquazzoni di marzo. Gli erboristi vi spiegheranno che è merito della sua azione diaforetica, cioè la capacità di allontanare il freddo con la traspirazione.

Sempre secondo la medicina orientale, la cannella, invece, disintossica e ha proprietà antisettiche. Recenti ricerche evidenziano un rapporto fra il suo consumo e il controllo della glicemia. E se una ciotola di mele cotte e cannella non vi guarirà, certo vi renderà meno noioso il frutto più comune dell’inverno, quando sognate le prime fragole.

Le bacche aromatiche di cardamomo, digestive, energizzanti e ottime per la freschezza dell’alito, sono considerate afrodisiache dagli indiani, che ne consumano grandi quantità nel chai, il loro tè profumatissimo. Nessuno vi consiglia di farvi illusioni, ma le avete mai provate nel couscous? Nei biscotti? Con la crema di carote? Il dottor Maoshing Ni, esperto cinese di longevità (sic), titolare di una seguita rubrica sull’«Huffington Post», rivela che, contenendo cineolo, il cardamomo potrebbe rendere addirittura più acuti e mentalmente vivaci.

Se poi avete qualche difficoltà digestiva, seguite un altro consiglio degli orientali e rivolgetevi ai chiodi di garofano, ottimi anche contro i disturbi intestinali e il mal di denti. Oltre che nel vin brûlé, magari dopo una lunga sciata di fine inverno. Quanto alla curcuma, ingrediente principale del curry, sarà anche spesso usata in modo truffaldino al posto di altre spezie più costose come lo zafferano, ma le sono attribuiti poteri antiossidanti e perfino la capacità di fluidificare il sangue. Senza contare che il pollo al curry con riso basmati è uno dei piatti più buoni del pianeta.

La cucina con le spezie è bella come un gioco, incoraggia le sperimentazioni e fa fare una gran figura con gli amici che vengono a cena. Ricordarsi però che più sono fresche e meglio è: conservatele in un luogo asciutto e riparato dalla luce e, dopo un anno, buttate via senza pietà quelle che giacciono in barattoli semiaperti o che (tragedia) avessero cambiato colore. E poi sbizzarritevi a mescolarle: le cucine dell’Estremo Oriente lo fanno per metodo, basate come sono sul masala, il biryani e il preparato detto «cinque spezie».

Olivier Roellinger, chef francese che ha appena aperto a Parigi le Epices Roellinger, al 51 di rue Sainte-Anne, consiglia, in un’intervista a Elle, di cambiar faccia alle solite verdure d’inverno, rape, scorzonera e topinambur, con cannella o noce moscata; di mettere l’anice e il macis nello yogurt; e di osare la vaniglia nello spezzatino. E se non siete così coraggiosi sappiate che, contro la «spossatezza» di fine inverno, va bene anche l’aglio. Scoraggerà i baci, ma pare che la pressione, ad alte dosi, l’abbassi davvero.
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Lo zenzero, un vero toccasana

Messaggio  Dr.Morbius il Dom Giu 29 2014, 16:21

Sono moltissime le proprietà riconosciute allo zenzero, pianta delle Zingiberacee proveniente dall’estremo Oriente.

Il suo ingresso sulla scena nostrana si deve alla crescente diffusione e al crescente interesse verso la cucina orientale, che negli ultimi tempi ha stuzzicato e convinto parecchi italiani, con i suoi sapori inusuali e quell’uso delle spezie così differente rispetto alla nostra tradizione culinaria. Proprio dell’estremo Oriente è infatti originario lo zenzero, pianta erbacea delle Zingiberacee di cui consumiamo il rizoma, la parte radicale carnosa, dal gusto piccante e fresco allo stesso tempo e dall’odore pungente. Cina e India ne sono i principali paesi produttori, anche se oggi la sua coltivazione risulta molto più distribuita che in passato, e la sua diffusione sulle nostre tavole ha conosciuto un’impennata grazie agli esercizi commerciali gestiti da persone orientali, che non lo fanno mai mancare tra le cassette di frutta e verdura.

Un vero toccasana, oltre che una spezia gustosa e capace di impreziosire un piatto. Il gusto piccante e il sapore che ricorda alla lontana quello del limone sono le caratteristiche principali per il suo utilizzo in cucina, e le carni del pesce o del pollo e del maiale sono ideali per essere insaporite con una spruzzata di zenzero in polvere, meglio ancora se tagliato direttamente a fettine. Ma anche in pasticceria trova la sua collocazione, essendo un ottimo ingrediente sia per torte e biscotti che da solo, magari candito, come stuzzichino di fine pasto. Con lo zenzero poi si producono la ginger beer (ginger è il nome inglese dello zenzero), bevanda dal basso contenuto alcolico che nasce nel XVIII secolo in Inghilterra prima di essere conosciuta in tutto il mondo, e il ginger ale, da gustare fresco d’estate o come base per i cocktail.

Per quel che riguarda le sue proprietà benefiche per l’organismo, le tradizioni orientali hanno tramandato svariate preparazioni nelle quali lo zenzero è l’ingrediente principale, usate per prevenire e combattere l’influenza, curare i reumatismi, tenere a bada le infiammazioni della gola e quant’altro. Una bella tisana preparata con zenzero a cubetti lasciato a bollire per qualche minuto, con l’aggiunta di un cucchiaino di tè e di uno di miele (con una spruzzata di limone per chi la desiderasse) è un ottimo digestivo, oltre che una bevanda che depura l’organismo. E se siete in gravidanza, mordicchiare pezzettini di zenzero può salvarvi nei primi mesi, quelli nei quali le nausee si fanno sentire in maniera più forte.

Una panacea universale quindi? C’è chi lo considera tale. I congolesi ad esempio consumano una bevanda con effetti medicinali, che si chiama Tangawisi, che viene prodotto con pezzetti di zenzero mescolati con il succo del mango. Un bicchiere al giorno toglie il medico di torno, secondo la loro tradizione popolare. E visto che non manca nemmeno chi lo consiglia dopo una notte in cui il gomito si è troppe volte alzato, guidando una mano munita di bicchiere, per questi giorni di festa perché non tenerne un pochino in cucina?
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Il Ginger contrasta il diabete

Messaggio  Dr.Morbius il Dom Giu 29 2014, 16:24

Il ginger, ossia lo zenzero, aiuta a controllare i livelli di zuccheri nel sangue che sono fondamentali nella gestione del diabete

Lo zenzero, o ginger, aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue, indipendentemente dall'insulina

Molti lo conoscono con il nome di ginger, che anche il modo in cui è chiamata una bibita, ma in italiano la spezia orientale oggetto dello studio si chiama zenzero (Zingiber officinale).
Lo zenzero, è una radice dal sapore piccantino che si usa come condimento in cucina ma è da millenni nota per le sue proprietà salutari nella Medicina Ayurvedica.
In Arabia lo considerano un cibo afrodisiaco, mentre in erboristeria sono per esempio note le sue proprietà digestive, contro il meteorismo e i gonfiori addominali.

A queste, e altre proprietà, un nuovo studio condotto da ricercatori australiani aggiunge quelle di essere un aiuto nel controllare i livelli di zucchero nel sangue, così importanti per chi soffre di diabete.
Lo studio, coordinato dal dottor Basil Roufogalis – professore di chimica farmaceutica dell’Università di Sidney – ha messo in luce come in test di laboratorio gli estratti di zenzero abbiano aumentato l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule muscolari. Tutto questo indipendentemente dall’insulina.

«Questo [processo] aiuta nella gestione degli elevati livelli di zucchero nel sangue che creano complicazioni a lungo termine nei pazienti diabetici – spiega Roufogalis nel comunicato SU – e potrebbe consentire alle cellule di operare in modo indipendente dall’insulina».
I risultati finali dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Planta Medica e individuano nei componenti principali dello zenzero, i polifenoli “gingeroli” i responsabili di questa azione benefica sui livelli di glucosio nel sangue.
L’estratto, poi, ha mostrato di essere più efficace quando utilizzato in forma di frazione, piuttosto che in forma integrale.

«Gli elementi responsabili dell’aumento dell’assorbimento di glucosio erano i gingeroli, componenti fenolici principali del rizoma di zenzero – sottolinea Roufogalis – In condizioni normali il livello di glucosio nel sangue è rigorosamente mantenuto entro un intervallo ristretto, e il muscolo scheletrico è un importante luogo di liberazione di glucosio nel corpo».
L’azione dello zenzero è dunque multipla: da una parte può arricchire le pietanze con il suo gusto speziato; dall’altra favorisce la digestione e aiuta a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Più di così.
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