Fare il sapone in casa

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Fare il sapone in casa

Messaggio  Saponaro il Mer Gen 21 2009, 01:49

Ciao,
mi piacerebbe fare il sapone in casa,
qualcuno può spiegarmi come si fa?

Grazie!

Saponaro
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Gli ingredienti fondamentali

Messaggio  Gogol' il Dom Feb 01 2009, 19:10

Gli ingredienti fondamentali
# Gli ingredienti di base del sapone naturale sono tre: Grassi e oli di origine vegetale o animale
# Soda caustica
# Un liquido in cui si dissolve la soda caustica

Grassi, soda e liquido sono detti ingredienti fondamentali perchè senza di loro il sapone non si può fare.

TIPI DI LIQUIDI
# Acqua - E' il liquido più usato per dissolvere la soda caustica. Per convenzione si usa acqua distillata ma se quella che esce dal vostro rubinetto non è troppo clorata la potete usare con tranquillità.

# Infusi e tè - Tutti gli infusi d'erbe o di fiori possono essere usati nel sapone. L'unica avvertenza è di lasciarli raffreddare bene prima di usarli per sciogliere la soda. Il contatto con la soda cancella, salvo poche eccezioni, colori e profumi delle erbe.

# Succhi di frutta e di verdura - Preferire quelli naturali, senza zuccheri o additivi. I succhi possono essere usati da soli o in combinazione con acqua fino ad ottenere la quantità di liquido richiesta dalla ricetta di sapone. Il betacarotene contenuto in frutta e verdura dà colore al sapone.

# Latte - Si usa latte, meglio se intero, di qualsiasi tipo. Per evitare che gli zuccheri presenti nel latte brucino al contatto con la soda caustica si deve seguire una procedura speciale.

SODA CAUSTICA
Soda caustica è il nome comune dell'idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH). Si tratta di un alcale formato dal legame di un atomo di sodio (Natrium, Na) con uno di ossigeno (O) e uno di idrogeno (H). Il legame è molto instabile ed è per questo motivo che la soda caustica reagisce con violenza e tende a combinarsi velocemente soprattutto con i liquidi.
Nel sapone si usa idrossido di sodio anidro puro al 98-99 per cento.
Si trova sottoforma di scaglie o perle nelle ferramenta e nelle drogherie. Non si usano prodotti a base di soda caustica.
Non usate soda caustica senza prima aver imparato le Regole di Sicurezza!

GRASSI E OLI
I grassi e gli oli sono gli ingredienti più importanti per il sapone.
Tutti grassi e gli oli possono essere utilizzati e ciascuno contribuisce a impartire al sapone una specifica "personalità"
# Per convenzione i saponai dividono i grassi in due grandi categorie: Grassi e oli di base - Sono quelli che possono essere usati in grande quantità. Sono in genere poco costosi e più facili da trovare. Il grasso di base per eccellenza è l'olio di oliva. Rientrano nella categoria: olio di riso, olio di girasole, olio di palma, olio di arachidi, olio di mais, olio di vinaccioli, olio di colza, strutto e sego animale
# Nutrienti - Sono i grassi e gli oli più preziosi e ricchi di proprietà. Si usano in percentuali che variano dal 3 al 20 per cento rispetto al peso complessivo dei grassi di una ricetta. Sono più costosi e più difficili da reperire. Rientrano in questa categoria: olio di mandorle dolci, olio di noccioli di albicocca, olio di avocado, olio di borragine, burro di cacao, burro di karitè, olio di canapa, lanolina, olio di cartamo, olio di enotera, olio di jojoba, olio di germe di grano, olio di rosa mosqueta, olio di semi di lino crudo, olio di noci, olio di nocciole, olio di ricino, olio di sesamo, olio di semi di zucca

Gogol'
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Gli ingredienti facoltativi

Messaggio  Gogol' il Dom Feb 01 2009, 19:12

Gli ingredienti facoltativi
Rientrano in questa categoria tutti gli ingredienti che servono a personalizzare il sapone.
Non sono fondamentali per fare un buon sapone: per quello basta una razionale scelta dei grassi. Ma come rinunciare a profumo, colore, consistenza?

PROFUMARE IL SAPONE
Gli ingredienti tra cui scegliere sono di due tipi:

# Oli essenziali - Gli oli essenziali sono sostanze estratte dalle piante attraverso vari metodi, tra i quali il più diffuso è la distillazione. Benchè derivati naturali, gli oli essenziali sono sostanze molto concentrate che possono provocare intossicazioni e irritazioni se non maneggiati con cautela. Nel sapone naturale se ne usa dai 10 ai 30 ml per chilo di grassi a seconda dell'intensità della profumazione voluta.
# Fragranze - Le fragranze sono profumi di derivazione chimica e consentono di replicare tutti gli aromi esistenti in natura oltre che di simulare quelli di fantasia (odore di torta di mele, profumo di pulito, eccetera). Le fragranze sono in genere diluite in una base alcolica o oleosa. Usate nel sapone solo fragranze testate per l'impiego in cosmetica. In Italia sono piuttosto difficili da reperire e in genere si acquistano all'estero su siti specializzati. Non usate mai fragranze a buon mercato destinate a candele o profuma-ambienti: possono contenere sostanze irritanti per la pelle!

COLORARE IL SAPONE
Gli ingredienti tra cui scegliere sono di due tipi.

# Spezie, ingredienti naturali - La cannella produce sfumature beige-rosa; il curry puntinature color ocra; la curcuma tonalità giallo-ocra; la paprika usata con parsimonia puntinature rosse-rosate; il cacao tonalità di marrone-beige; lo zafferano vari toni del giallo.
Le spezie si usano nella ragione di uno-due cucchiaini per chilo di grassi.
Il betacarotene contenuto nei succhi di frutta o nell'olio di palma vergine produce un sapone arancione; piante come l'hennè, i semi di anatto o l'alcanna tintoria possono essere usate per preparare infusi e macerati coloranti. Oli essenziali come l'oleoresina di vaniglia danno tonalità di beige. Il latte produce saponi color caramello.
# Pigmenti cosmetici - Ossidi, miche e pigmenti cosmetici danno colorazioni uniformi e professionali al sapone. Sono ingredienti di origine sintetica, testati per l'uso sulla pelle e si comprano in genere all'estero in negozi specializzati. Non usate tinture o pigmenti destinati alla pittura o ad altri hobby in quanto possono contenere sostanze (per esempio metalli pesanti) irritanti o pericolosi.

ADDITIVI NATURALI
# Per un sapone che "gratta" - Per uno scrubb molto intenso si usano argille come caolino, bentonite, pomice, argilla verde. Partita da 1 cucchiaino per chilo di grassi e regolatevi in base all'effetto che volete ottenere. Le argille si usano nei saponi da barba.
Un effetto peeling più delicato lo si ottiene miscelando erbe e fiori secchi finemente triturati.
Saponi da massaggio si ottengono con l'aggiunta di semi sulla superficie (semi di papavero, di sesamo, perle di tapioca). I semi più grossi (lino, mandorle, caffè) vanno passati al macinino.
Crusca, farine di avena, riso o castagne danno saponi leggermente abrasivi.
Il caffè macinato produce un sapone che "gratta" e che deodora.
# Per un sapone più ricco - Il gel di aloe vera può essere aggiunto per arricchire il sapone.
Un cucchiaio di miele sciolto nella soluzione di liquido e soda caustica o nei grassi è un buon ingrediente naturale.
Le uova, preparate a maionese con una parte dei grassi di base, sono un ingrediente per gli shampoo.
Le fibre di seta (pure o ottenute da piccoli frammenti di tessuto non trattato) contengono proteine nobili.
Amidi e farine delicate (riso, mais, tapioca, amido di Maranta) sono un buon fissatore per "intrappolare" il profumo degli oli essenziali.

ANTI-OSSIDANTI
Il sapone non ha bisogno di conservanti. La sua leggera alcalinità inibisce la crescita di qualsiasi forma di germe o batterio dannoso.
Il sapone, conservato al fresco e all'asciutto, può durare anni e, in genere, i saponi molto stagionati sono i migliori.
L'unico problema a cui può andare incontro è l'ossidazione dovuta alla combinazione delle tracce di grasso che può contenere con l'ossigeno dell'aria. Effetti dell'ossidazione sono odore di rancido e macchie giallastre maleodoranti.
L'unico anti-ossidante efficace è l'estratto di oleoresina di rosmarino (Roe) che però in Italia è molto difficile da reperire. Additivi come la vitamina E o l'estratto di semi di pompelmo sono invece del tutto inutili.

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Atrezzature e stampi

Messaggio  Gogol' il Dom Feb 01 2009, 19:13

Attrezzature e stampi
# Per fare il sapone in casa non servono attrezzature strane. Basta guardarsi attorno in cucina per trovare già buona parte di quanto è richiesto. Le caratteristiche richieste ad attrezzature e stampi del sapone sono due: - resistenza al materiale caustico
# - tolleranza alle alte temperature.

ATTREZZATURE DI SICUREZZA
# Guanti di gomma da cucina
# Maschera professionale o occhialini da piscina
# Sciarpa pesante o mascherina per evitare l'inalazione dei vapori della soda

Le attrezzature di sicurezza vanno indossate ogni volta che si pesa la soda, si prepara la soluzione di liquido e soda, si versa la soda nei grasssi e si mescola il sapone, si versa il sapone nello stampo. I guanti vanno indossati per maneggiare il sapone fresco di pochi giorni.

UTENSILI PER IL METODO A FREDDO
# Una bilancia elettronica per essere precisi al grammo nei dosaggi
# Un termometro che misuri da -10 a +110 per misure le temperature della soluzione caustica e dei grassi
# Una pentola di acciaio inox per scaldare i grassi e fare il sapone
# Una caraffa in vetro o ceramica resistenti alle alte temperature per dissolvere la soda nel liquido
# Cucchiai di acciaio inox per dosare
# Cucchiai di legno da sostituire con una certa frequenza
# Un frullatore a immersione
# Vecchie coperte per avvolgere gli stampi e tenerli caldi
Se volete sperimentare i metodi a caldo oltre a queste attrezzature, che sono comunque necessarie, dovrete procurarvi quanto vi serve per il tipo di cottura che volete applicare.

STAMPI
Gli stampi per saponi prodotti coi metodi a freddo o a caldo devono avere alcune caratteristiche fondamentali:
# Flessibilità per piegarsi senza rompersi quando è necessario "maltrattarli" per far uscire il sapone.
# Resistenza alle alte temperature, specie se si scelgono i metodi a caldo
# Buona capacità di isolamento specie per i saponi a freddo
# Resistenza all'aggressione del materiale caustico o degli oli essenziali

In realtà il mondo è pieno di formine per il sapone e cercarle sarà molto divertente!
Buona parte dei contenitori in plastica per gli alimenti sono ottimi stampi: vaschette di formaggini e yogurt, contenitori del gelato, cilindri delle patatine e persino cartoni del latte che però dovranno avere intatta la pellicola interna per evitare che il foglio di alluminio di cui sono ricoperti venga a contatto con il materiale caustico.
Altri buoni stampi sono cassette di legno rivestite di fogli di acetato o plastica pesante, contenitori in plastica per frigorifero, formine da spiaggia o per il ghiaccio.
Ottime inoltre le forme di silicone per dolci, gli stampi per le candele e per il molding.

Gogol'
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Metodo a freddo

Messaggio  Gogol' il Dom Feb 01 2009, 19:15

Il metodo a freddo
Il metodo a freddo è il sistema più semplice e immediato per preparare il sapone. In questa tecnica si sfrutta il calore naturale, prodotto dalla reazione tra la soda caustica e i grassi, per portare a termine la saponificazione. Questo calore va dunque controllato e soprattutto mantenuto il più lungo possibile perchè possa svolgere il suo compito.

Per ottenere un buon sapone a freddo è necessario:
# Pesare con assoluta precisione gli ingredienti; anche la minima differenza può rovinare tutto;
# Miscelare grassi e soluzione caustica alla temperatura ottimale;
# Isolare gli stampi nelle prime 24 ore perchè il calore della reazione chimica non si disperda.

FACCIAMO INSIEME UN SAPONE
Ingredienti fondamentali:
- 1 chilo di olio di oliva
- 128 grammi di soda caustica (NaOH)
- 300 grammi di acqua

Ingredienti facoltativi:
- 10 ml di olio essenziale di lavanda - 1 cucchiaio di farina di riso - 1 cucchiaio di fiori secchi di lavanda tritati

# Fase 1: preparare l'area di lavoro
Il posto ideale per fare il sapone è la cucina perché c'è a portata di mano tutto quello che serve. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini. Tirate fuori tutte le attrezzature e gli ingredienti, disponendoli a portata di mano.

# Fase 2: preparare la soluzione caustica
Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza larga pesate con assoluta precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l'acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello. Versate poco a poco la soda nell acqua, mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino ad 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare

# Fase 3: preparare i grassi
Mettete la pentola di acciaio sulla bilancia e, con assoluta precisione, pesate l'olio. Mettete la pentola sul fornello. Fate scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. L'olio non deve scaldarsi troppo.

# Fase 4: preparare gli ingredienti facoltativi

Mentre la soluzione caustica raffredda e il grasso si riscalda, misurare l'olio essenziale di lavanda. In una tazzina mescolare l'olio essenziale con la farina di riso. Tritare finemente i fiori secchi di lavanda.

# Fase 5: versare la soluzione caustica nei grassi

Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45 gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione; fate attenzione agli schizzi e mescolate pochi secondi per volta, alternando pause per controllare lo stato del sapone e per evitare che il motore si scaldi.

# Fase 6: il nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponai! Mentre frullate, il sapone cambierà colore e consistenza, diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po' di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa "traccia" è il nastro. Adesso potete aggiungere tutti gli ingredienti facoltativi che avete previsto: posate il frullatore, prendete il cucchiaio e mescolate piano mentre versate l'olio essenziale nel sapone e poi aggiungete i fiori tritati.

# Fase 7: il gel
Dopo aver aggiunto velocemente gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo. Isolate bene con coperte perchè stia caldo. Dopo qualche ora il calore prodotto dalla reazione chimica trasformerà il sapone in una massa traslucida e gelatinosa: è la cosiddetta "fase del gel". Questa è una reazione che avviene mentre il sapone è dentro la coperta ma è molto importante perchè i saponi che non vanno in gel impiegano più tempo a maturare e possono essere meno gentili con la pelle. Se usate stampi piccoli isolateli singolarmente perchè il calore si conservi bene e il sapone arrivi al gel. Isolate poco solo se avete usato ingredienti zuccherini (latte, miele) per evitare un surriscaldamento.

# Fase 8: stagionatura
Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo sformatelo e lasciatelo maturare all'aria in un ambiente asciutto e fresco. La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di 6-8 settimane. Stagionando il sapone migliora in compattezza, tenuta e delicatezza. Il sapone è come il vino, più invecchia e meglio è!

Gogol'
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Metodi a caldo

Messaggio  Gogol' il Dom Feb 01 2009, 19:16

I metodi a caldo
La scelta tra il metodo a freddo e il metodo a caldo avviene al momento del nastro. A quel punto si può lasciare che il solo calore della reazione chimica la trasformi in sapone (metodo a freddo).
Oppure si può decidere di darle calore dall'esterno, facendola, in un certo senso, cuocere. I sistemi di "cottura", messi a punto in questi anni dai saponieri di tutto il mondo, sono tanti e spesso fantasiosi. L'unica avvertenza è di passare ai metodi a caldo dopo aver fatto un po di prove con quello a freddo ed aver acquisito una certa familiarità con i materiali e loro reazioni.
Le istruzioni di questa pagina sono fornite da Marina Tadiello, una saponaia italiana che vive in Australia. A lato ospitiamo spiegazioni di metodi a caldo che sono state messe a punto da altri amici saponai.

I vantaggi universalmente riconosciuti del sapone a caldo sono:
# In teoria è pronto per l'uso dopo pochi giorni;
# Oli essenziali, fragranze, grassi pregiati o altri additivi vengono aggiunti a fine cottura e non sono aggrediti dalla soda.

Lo svantaggio principale è la consistenza della pasta di sapone cotta che è più solida e non adatta a tutti gli stampi. Nel sapone a caldo inoltre gli oli essenziali tendono a evaporare e ne è quindi richiesta una quantità maggiore. Altro inconveniente è dato dalle alte temperature a cui si sottopongono gli oli durante tutto il processo.

ISTRUZIONI GENERALI
Gli ingredienti sono gli stessi del processo a freddo, con le seguenti differenze:
# La quantità di liquido per il sapone a caldo deve essere superiore di circa il 25 per cento rispetto a quella per il sapone a freddo. La quantità di liquido standard per un sapone da un chilo di grassi è 375 grammi contro i 300 grammi richiesti per il metodo a freddo.

# Fragranze, oli essenziali, erbe, infusi o additivi organici (tipo le farine) vanno aggiunti a fine cottura e lo stesso vale per eventuali burri o nutrienti. L'unica eccezione è l'olio di ricino che per fare il suo dovere, cioè arricchire la schiuma del sapone, va pesato all'inizio con gli altri grassi.

# I pigmenti cosmetici vanno di norma aggiunti prima della cottura. I colori aggiunti a fine cottura non si distribuiscono in modo uniforme.

# Evitate di usare nei saponi a caldo ingredienti che contengono zuccheri come latte, miele, succhi.

# Potete essere meno fiscali nel controllo delle temperature iniziali di grassi e soluzione caustica. Ma cercate comunque di stare sotto i 50 gradi per evitare che la miscela trabocchi dalla pentola per il troppo calore (effetto vulcano).

Gogol'
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Re: Fare il sapone in casa

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