I disturbi del comportamento alimentare - anoressia e bulimia

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I disturbi del comportamento alimentare - anoressia e bulimia

Messaggio  Fargo il Dom Lug 24 2011, 16:49

LE PRINCIPALI SINDROMI SONO L’ ANORESSIA NERVOSA E LA BULIMIA NERVOSA

Sono patologie caratterizzate da alterazioni di tipo psicologico nel rapporto con il cibo

I disturbi del aomportamento alimentare comprendono un insieme di patologie caratterizzate da alterazioni di tipo psicologico nel rapporto con il cibo. Le principali sindromi sono: l’ Anoressia Nervosa , la Bulimia Nervosa ed i Disturbi del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati . Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa sono patologie gravi a cui sono generalmente associati altri disturbi psichiatrici e complicanze mediche. Sono comunque patologie curabili e guaribili, importante è farsi seguire da esperti nel momento in cui insorgono i primi sintomi. L’incidenza e la prevalenza di questi quadri clinici hanno una netta prevalenza femminile soprattutto nella fascia a rischio (14-20 anni). In Italia troviamo ogni 200 donne un caso di Anoressia Nervosa, 2 casi di Bulimia Nervosa e circa 12 casi di Disturbi del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati. I casi maschili sono più limitati (1 uomo ogni 10 donne).

■ Anoressia

■ Bulimia

■ Disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati

Fargo
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L'anoressia nervosa

Messaggio  Fargo il Dom Lug 24 2011, 16:50

L'anoressia nervosa
Che cos'è, come riconoscerla, a chi rivolgersi

L’Anoressia Nervosa non è una malattia recente dal punto di vista clinico, infatti già nell’800 Gull (1868) clinico inglese e Lasegue (1873) psichiatra francese la descrivevano con grande precisione. Anche allora si manifestava principalmente nelle ragazze e nelle giovani donne (15-20anni) con grave deperimento spesso accompagnato da stitichezza ed amenorrea, mancanza di consapevolezza della malattia.. Gli attuali criteri diagnostici accettati a livello della comunità scientifica internazionale sono quelli dell’American Psychiatric Association DSM-IV. E’ una patologia caratterizzata da :

 Severa perdita di peso
 Paura di ingrassare
 Preoccupazione estrema per il peso ed il proprio corpo
 Amenorrea (assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi)

Generalmente si inizia con diete che diventano sempre più drastiche fino ad un vero e proprio digiuno (tipo restrittivo). Non mancano comunque casi in cui il cibo che si ritiene sia stato introdotto in eccesso viene eliminato con meccanismi compensatori (per es. vomito). Dal punto di vista comportamentale è frequente una elevata attività fisica.

Nelle sue forme più gravi è associata a complicanze cliniche (ematologiche, immunologiche , metaboliche, endocrine, renali, gastroenteriche, cardiovascolari ecc.) a volte di tale entità da richiedere interventi specialistici anche d’urgenza. Si possono per esempio manifestare squilibri idro-elettrolitici, causa di complicazioni cardiache e renali che possono mettere anche a rischio la vita. Sono descritte anche complicanze scheletriche, principalmente osteoporosi (cause di fratture spontanee), alterazioni dermatologiche (secchezza della cute, fragilità delle unghie e dei capelli) ecc. Nei casi di vomito autoindotto ci possono essere complicanze gastriche (sino a lesioni dell’esofago e dello stomaco) ed odontoiatrico per erosione dello smalto dentario.

COME RICONOSCERLA

 Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’85% rispetto a quanto previsto)
 Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
 Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso.
 Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi (una donna viene considerata amenorroica se i suoi cicli si manifestano solo a seguito di somministrazione di ormoni, per es. estrogeni)
  Con Restrizioni: nell’episodio di Anoressia Nervosa il soggetto non ci sono regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).
 Con Abbuffate/condotte di eliminazione: nell’episodio di Anoressia Nervosa il soggetto presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

A CHI RIVOLGERSI
Nel momento in cui ci si rende conto di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico oppure ad un centro specializzato nei Disturbi dell’Alimentazione. E’ bene ricordare che un Disturbo del Comportamento Alimentare esprime un disagio psicologico che tuttavia si può riflettere anche gravemente sulla salute fisica. La diagnosi deve essere fatta da uno specialista, possibilmente uno psichiatra, meglio se con specifica formazione nel campo dei disturbi dell'alimentazione. I Centri di Salute Mentale dovrebbero poter offrire informazioni in proposito.

Fargo
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La bulimia nervosa

Messaggio  Fargo il Dom Lug 24 2011, 16:51

La bulimia nervosa
Che cos'è, come riconoscerla, a chi rivolgersi

La storia clinica della bulimia è più recente rispetto all’Anoressia Nervosa: la prima indicazione ufficiale ci viene da Russel nel 1979 e subito dopo nel 1980 è presente nei documenti dell’American Psychiatric Association. Nel DSM IV è descritta come una sindrome caratterizzata da crisi di alimentazione incontrollata (abbuffate) compensate da pratiche volte ad eliminare le calorie assunte in eccesso (vomito auto-indotto, uso ed abuso di lassativi o diuretici, esercizio fisico intenso, digiuno). Il peso è normale, solo raramente si osserva lieve sottopeso o lieve soprappeso. I rischi più gravi sono da attribuirsi ai meccanismi purgativi messi in atto, come gli squilibri elettrolitici o le complicanze esofago-gastrointestinali. Queste ultime possono talora accompagnarsi ad una elevata mortalità.

COME RICONOSCERLA
 Ricorrenti abbuffate. Un’abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti punti:
 Mangiare in un periodo di tempo definito (per es. un periodo di due ore) una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in condizioni simili.
 Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si stia mangiando).
 Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso dei lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo  Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte a settimana per tre mesi.
 I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei. L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Bulimia Nervosa.

SOTTOTIPI
 Con condotte di eliminazione: nell’episodio attuale di Bulimia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente vomito autoindotto ed uso inappropriato di lassativi, diuretici od enteroclismi.
 Senza condotte di eliminazione: nell’episodio attuale di Bulimia Nervosa il soggetto ha utilizzato regolarmente altri comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica a vomito autoindotto o all’uso inappropriato di lassativi, diuretici od enteroclismi.

A CHI RIVOLGERSI
Nel momento in cui ci si rende conto di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico oppure ad un centro specializzato nei Disturbi dell’Alimentazione. E’ bene ricordare che un Disturbo del Comportamento Alimentare esprime un disagio psicologico che tuttavia si può riflettere anche gravemente sulla salute fisica. La diagnosi deve essere fatta da uno specialista, possibilmente uno psichiatra, meglio se con specifica formazione nel campo dei disturbi dell'alimentazione

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Gli «altri» disturbi del comportamento alimentare

Messaggio  Fargo il Dom Lug 24 2011, 16:52

Gli «altri» disturbi
del comportamento alimentare
Sono quelli definiti come «non altrimenti specificati»

Ai due disturbi più noti del comportamento alimentare (anoressia nervosa e bulimia nervosa) si aggiungono i Disturbi del Comportamento Alimentare Non Altrimenti Specificati fra i quali il Disturbo di Alimentazione Incontrollata, in inglese Binge Eating Disorder, sta acquistando un’importanza crescente per i suoi legami con l’obesità. Quest’ultimo è stato descritto per la prima volta da Stunkard nel 1959, caratterizzato dal consumo di ampie quantità di cibo in un breve periodo. Riguarda circa il 20-30% dei soggetti obesi.

COME RICONOSCERLI
 Per il sesso femminile tutti i criteri richiesti per la diagnosi di Anoressia Nervosa in presenza di un ciclo mestruale normale. Tutti i criteri di Anoressia Nervosa sono soddisfatti e, malgrado la significativa perdita di peso, il peso attuale risulta nella norma.
 Tutti i criteri della Bulimia Nervosa risultano soddisfatti, tranne il fatto che le abbuffate e le condotte compensatorie hanno una frequenza inferiore a due episodi alla settimana per tre mesi. Soggetti di peso normale che si dedicano regolarmente ad inappropriate condotte compensatorie dopo aver ingerito piccole quantità di cibo (per es. induzione del vomito dopo aver mangiato due biscotti). Soggetti che ripetutamente masticano e sputano, senza deglutire, grandi quantità di cibo.
 Disturbo da Alimentazione Incontrollata: ricorrenti episodi di abbuffate in assenza delle regolari condotte compensatorie tipiche della Bulimia Nervosa

Criteri diagnostici per il Disturbo dell’ Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorders)

 Ricorrenti episodi caratterizzati da perdita di controllo alimentare.
 Un episodio è caratterizzato da entrambe le seguenti manifestazioni: Mangiare in un lasso di tempo limitato (per es due ore) una quantità di cibo che è certamente più abbondante di quella che la maggior parte delle persone consumerebbe in un periodo simile ed in simile circostanze.
 Una sensazione di perdita di controllo sull’assunzione di cibo durante l’episodio (per es. sentire che uno non può smetter di mangiare, o controllare quanto o quello che mangia).
 Gli episodi sono associati con tre (o più) delle seguenti caratteristiche:
 Mangiare molto più rapidamente del normale.
 Mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni.
 Mangiare grandi quantità di cibo quando non si è affamati.
 Mangiare da soli per evitare l’imbarazzo di quando si mangia.
 Sentirsi disgustati con se stessi, depressi o molto in colpa dopo aver mangiato.
 Notevole sofferenza relativa al comportamento alimentare.
 Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata si manifesta, in media, almeno due giorni alla settimana per sei mesi.
 Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata non si associa con l’uso regolare di condotte compensatorie inappropriate (per es. uso di lassativi, digiuno, eccessivo esercizio fisico) e non si manifesta esclusivamente durante il decorso di Anoressia Nervosa o Bulimia Nervosa.

A CHI RIVOLGERSI
Nel momento in cui ci si rende conto di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico oppure ad un centro specializzato nei Disturbi dell’Alimentazione. E’ bene ricordare che un Disturbo del Comportamento Alimentare esprime un disagio psicologico che tuttavia si può riflettere anche gravemente sulla salute fisica. La diagnosi deve essere fatta da uno specialista, possibilmente uno psichiatra, meglio se con specifica formazione nel campo dei disturbi dell'alimentazione. I Centri di Salute Mentale dovrebbero poter offrire informazioni in proposito.

Fargo
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